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1 maggio 2011
Il revisionismo critico di Giovanni Paolo II
Il tempo presente con il passato
sarà giudicato dal Grande GIOVIALISTA:
il mondo tardi da lui sarà lasciato
e sleale dal clero giurista ( X,73 NOSTRADAMUS).
| inviato da alessandromassimo il 1/5/2011 alle 10:23 | |
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22 febbraio 2011
Il documento della Rete all'Assemblea Nazionale del PD del 4 e 5 febbraio 2011
La situazione del Paese impone a tutti di misurarsi con la necessità di dover uscire dalla crisi economica e rilanciare con urgenza lo sviluppo. Le misure sinora adottate di risparmio e riduzione della spesa non si sono dimostrate sufficienti. Non si può eludere l’imperativo di dover riprendere a crescere in modo sostenuto per garantire un futuro a tutti i cittadini.
La ricetta di questo ultimo quindicennio non ha prodotto gli effetti sperati anzi il paese continua a peggiorare nelle statistiche e nelle condizioni reali della popolazione. Ormai anche il made in italy non è più sufficiente a trainare l’economia. L’enorme concorrenza sui prezzi che i paesi in via di sviluppo fanno al nostro e l’incapacità dell’Europa di dotarsi di una strategia adeguata per superare lo stallo, stanno diventando una tenaglia entro la quale vengono schiacciati i diritti dei lavoratori, il welfare, la stessa giustizia sociale.
Esiste una emergenza crescita alla quale non si può rispondere con i soliti strumenti.
E’ ormai noto come l’investimento in innovazione tecnologica consente di avere il miglior rapporto tra soldi spesi e crescita economica. I dati indicano che per ogni euro investito in innovazione si producono 4 euro di crescita economica.
Ma la tecnologia non produce crescita da sola. L’innovazione tecnologica fine a se stessa produce solo ulteriori costi. La banda larga è sicuramente tra le principali infrastrutture per un paese moderno ma è necessario che il sistema sociale ed economico siano in grado di utilizzarle al meglio. Il Giappone da anni investe in tecnologie e ricerca di avanguardia eppure un sistema economico e sociale bloccato non consente di far diventare tutto questo una leva di benessere e crescita diffusa. Ciò
L’innovazione tecnologica deve accompagnarsi a una profonda innovazione culturale che trasformi in modo strutturale la nostra economia, la sua governance e l’intera struttura della società. Sta alla politica essere in grado di imprimere con forza le riforme. Stiamo assistendo alla rivoluzione che segnerà il secolo, il passaggio nella società della conoscenza, con gli occhi e gli strumenti inutili della prima rivoluzione industriale: peggioramento delle condizioni di lavoro; disinvestimento in istruzione e formazione; abbattimento del welfare; inasprimento delle diseguaglianze. Se non cambieremo urgentemente direzione, di questo atteggiamento ne pagheremo i prezzi per decine di anni.
Sul fronte dell’industria è necessario che l’investimento in innovazione tecnologica sia un’occasione per far diventare la nostra impresa e le nostre competenze un valore esclusivo, occasione per creare e perfezionare tecnologie da esportare all’estero. La PA dovrebbe fare quello che le FS hanno fatto con il “pendolino”. Le Ferrovie dello Stato commissionarono un treno che andasse ad una velocità sopra la media del tempo e che potesse sfruttare i binari già presenti. In pochi anni il mercato ha risposto con la realizzazione del pendolino che è stato uno dei prodotti più innovativi della meccanica italiana ed è stato esportato in tutto il mondo. La stessa cosa deve essere in grado di fare la PA nei confronti del settore “innovazione” (ICT, energia, ecc.).
E tuttavia guidare questo cambiamento significa rileggere i rapporti tra lavoro e impresa, disegnare una nuova democrazia economica che coinvolga e renda partecipi tutti, ridisegnare la stessa governance democratica. Come ci insegnano anche le recenti rivolte del Maghreb internet ha cambiato strutturalmente i percorsi di partecipazione sociale e wikileaks si è rivelato un grande strumento di trasparenza democratica anche se i rischi e i pericoli degli eccessi sono sempre in agguato. I recenti fatti di cronaca, dalle rivoluzioni nate su facebook e twitter, al caso wikileaks, alla manifestazione del popolo viola o al passaparola che ha dato vita a “Rai per una notte” ci indicano che esiste una società civile viva che si organizza attraverso Internet. La politica deve imparare a stare nelle piazze virtuali come in quelle fisiche, a comunicare con lo stesso protocollo del web.
E’ necessario che il PD si faccia promotore di questo cambiamento nella società e nell’economia. Che si faccia soggetto di innovazione promuovendo un’azione di cambiamento radicale per la crescita.
Il Partito deve interloquire con i soggetti che si occupano a vario titolo di innovazione, coglierne le istanze e farsene promotore nelle istituzioni. Per questo è necessario un lavoro capillare sia localmente che a livello nazionale per aggregare intelligenze ed impegno, per aprire un lavoro di elaborazione che generi idee nuove e proposte concrete che sappiano differenziare il PD dagli altri partiti facendo riconoscere una distintiva e originale capacità elaborativa. Uno dei mali di questo quindicennio è stato sicuramente l’incapacità della politica di costruire il consenso per adagiarsi nell’inseguimento del consenso, l’incapacità di avere una elaborazione propria con il rischio di appoggiarsi ad una tecno-burocrazia che in alcuni casi si è trasformata in “cricca”.
Einstein diceva che “Non si può risolvere i problemi con lo stesso approccio che li ha generati” e oggi i fatti ci spronano a cambiare.
Come Rete dell’innovazione pensiamo che sia importante raccogliere alcune parole d’ordine da lanciare in tutte le iniziative e le azioni del PD:
- Open Government: Trasparenza nell’amministrazione pubblica, nel fare politica, nell’informazione. Costruire piattaforme tecnologiche che supportino la trasparenza e l’informazione ai cittadini, stimolare la loro partecipazione.
- Banda Larga: nei primi anni ’90 il nostro paese è stato tra i primi al mondo di dotarsi di una rete in fibra ottica. Questo vantaggio ci permette ancora oggi di essere un paese leader in questo settore. L’internet del futuro sarà sempre più wireless e gli USA stanno investendo molto in termini economici e regolatori per dedicare frequenze alla banda larga. Il nostro paese deve lanciare un piano di ricerca e sviluppo di tecnologie wireless per la banda larga, ridisegnare tutto il sistema delle frequenze (oggi costruito intorno agli interessi televisivi di mediaset) razionalizzandone l’utilizzo e liberandone quante più possibile. Costruire una rete wireless che si affianchi alla rete mobile ma utilizzi le più innovative scoperte del settore. Questo consentirebbe di utilizzare al meglio l’enorme know-how italiano in questo settore dove siamo leader internazionali e di sviluppare un’intera filiera produttiva anche da esportare.
- Fare della PA il traino della domanda di innovazione avviando una vera riorganizzazione della PA per creare servizi e processi innovativi e migliorarne la fruizione da parte dei cittadini. Una riorganizzazione che abbia al centro la creazione di piattaforme tecnologiche, soluzioni e know-how che possano essere poi esportati all’estero. Una riorganizzazione che non sia fatta di annunci alla Brunetta o caricando sui cittadini l’incapacità del ministro come nel caso del lancio dei certificati on-line.
- Dotarsi di una politica industriale incentrata sull’innovazione. Il governo deve guidare il sistema delle imprese a trasformarsi, a ridisegnare i prodotti, a spingersi nella società della conoscenza e diventarne i principali attori.
La crisi che stiamo vivendo è civile oltre che economica. Non riusciremo ad uscire senza un profondo cambiamento. L’innovazione è la leva principale di questo cambiamento e del futuro economico e sociale, veniamo da un decennio nel quale non cresciamo più dello zero virgola qualcosa ma abbiamo bisogno di imprimere ben altra velocità. Il PD vede nell’innovazione culturale e tecnologica, nell’ingresso nella società della conoscenza il perno della rinascita del Paese.
Rete dell’innovazione
| inviato da alessandromassimo il 22/2/2011 alle 11:11 | |
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19 dicembre 2010
GRAZIE A TUTTI
Ringraziamo tutti i partecipanti e le numerose autorità che hanno portato il loro saluto al nostro convegno di ieri.Notevole il successo di pobblico e di critica.Auguro un Buon Natale anche a nome del nostro testimonia "PARACELSUS"

| inviato da alessandromassimo il 19/12/2010 alle 8:18 | |
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20 settembre 2010
Convegno 18 Dicembre 2010-Avellino
L’Innovazione Tecnologica e la Convergenza al Servizio della Disabilità e della Sicurezza Sociale
Avellino, 18 dicembre 2010
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8,30 |
Registrazione partecipanti. Distribuzione questionario ECM |
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9,00 |
Saluto del Commissario Straordinario ASL Avellino
Ing. Sergio Florio |
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9.20 |
Saluti delle autorità |
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10,00 |
I Sessione: Handicap e nuove tecnologie
Presidente: Prof. Claudio Buccelli
Direttore Dipartimento di Medicina Pubblica e della Sicurezza Sociale
Università degli Studi di Napoli Federico II
Moderatori: Dott.ssa Maria Luisa Pascarella - ASL AV; Dott. Paolino Madotto – Rete Nazionale Innovazione (Roma) |
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10,20 |
Handicap e disabilità
Dott.ssa Consuelo Battistelli
Consulente accessibilità nel business development Public Sector - IBM Italia S.p.A. (Roma) |
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10,40 |
L’informatizzazione del processo della invalidità civile
Dott. Antonio Ferraioli
Capo Progetto Informatico INPS – Sede Regionale per la Campania (Napoli) |
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11,00 |
Il ruolo dell’I.C.T. nell’integrazione socio-sanitaria
Dott. Angelo Rossi Mori
Unità di Sanità Elettronica – Istituto Tecnologie Biomediche del C.N.R. e Responsabile Gruppo di Lavoro “e-Health della S.I.T. (Roma) |
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11,20 |
Coffee break |
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11,40 |
Disabilità e parcheggi riservati: un’interessante applicazione dell’ICT
Dott. Rocco Quagliariello
Dirigente U.O. Medicina Legale ASL Avellino |
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12,00 |
Arena digitale. Il certificato on line: stato dell’arte e criticità residue
Moderatore: Dott. Carmine Ragano, Medico di Medicina Generale ASL AV
Partecipanti: Dott.Crescenzo Simone Presidente ANCoM e Consigliere Nazionale SIT (Benevento) – Dott.ssa Maria Luisa Pascarella Direttore U.O.C. Medicina Legale ASL AV - Dott.ssa Concetta Conte, Direttore U.O.C. Coordinamento Socio Sanitario ASL AV - Dott. Roberto Guidi, Direttore U.O.C. Sviluppo Attività Sociali ASL AV - Dott. Giovanni Pagano Presidente F.A.N.D. – Dott. Gaetano Capone Direttore S.I.A. ASL AV. |
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12.45 |
Dibattito |
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13,00 |
Chiusura Sessione |
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14,00 |
II Sessione: I.C.T. e sicurezza sociale
Presidente: Prof. Pietro Tarsitano
Dirigente Medico Responsabile Struttura Complessa Medicina Legale
A.O. Cardarelli Napoli
Moderatori: Dott. Raffaele Zinno – Segretario Nazionale SISMLA (Napoli)
Dott. Paolino Madotto – Rete Nazionale Innovazione (Roma) |
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14,20 |
La Medicina Telematica: il ruolo delle Società scientifiche
Dott. Giancarmine Russo
Segretario Generale e Legale rappresentante della S.I.T. (Roma) |
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14.40 |
La medicina telematica: si può curare con la posta elettronica? Tre anni di esperienza
Prof. Sergio Pillon
Direttore U.O. D. Telemedicina Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini Roma e Vicepresidente Nazionale S.I.T. (Roma) |
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15.00 |
L’emergenza sanitaria e la Medicina Telematica: fare sistema per la sicurezza del paziente
Dott. Mario Costa
Presidente Onorario S.I.S. – Società Italiana Sistemi 118 e Vicepresidente vicario della S.I.T. (Roma) |
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15,20 |
L’Impiego delle nuove tecnologie per l’attuazione dei diritti dei diversamente abili. Il Quadro giuridico
Avv. Chiara Rabbito
Coordinatrice Nazionale Gruppo di ricerca ”Sicurezza e Privacy” della S.I.T. (Bologna) |
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15,40 |
Modelli propositivi delle applicazioni I.C.T. in tema di pericolosità sociale e di contrasto alla criminalità Dott. Massimo Alessandro
Dirigente Medico U.O.Medicina Legale ASL Avellino |
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16,00 |
Il Ruolo del Parlamento di Strasburgo in materia di handicap e ICT e connessi canali di finanziamento
On.Oriano Giovanelli
Presidente del Forum PA e Innovazione |
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16,20 |
Dibattito conclusivo |
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16,50 |
Questionario ECM |
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17,00 |
Chiusura del convegno |
| inviato da alessandromassimo il 20/9/2010 alle 15:22 | |
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26 agosto 2010
Corso ECM - 18 Dicembre 2010
L'innovazione tecnologica e la convergenza al servizio della disabilità e della sicurezza sociale Avellino 18 Dicembre 2010
Work in progress:relazioni confermate
Dr.Angelo Rossi Mori (Unità di Sanità Elettronica C.N.R.-Roma):IlRuolo dell'ICT nell'integrazione socio-sanitaria
Dr.ssa Consuelo Battistelli (IBM Italia S.P.A):"Handicap e Nuove Tecnologie" Ing.Antonio Ferraioli (Capo Progetto Informatico INPS-sede Regionale per la Campania:L'informatizzazione del processo della Invalidità Civile Dr.Rocco Quagliariello Dirigente U.O.M.L. ASL Avellino: Disabilità e Parcheggi riservati:una interessante applicazione dell'I.C.T. Prof.Sergio Pillon Direttore U.O.Telemedicina Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini-Roma: La Medicina telematica:si può curare con la posta elettronica? Tre anni di esperienza Dr.Massimo Alessandro- Dirigente U.O.M.L.ASL AVELLINO:Modelli propositivi delle applicazioni I.C.T. in tema di pericolosità sociale e di contrasto alla criminalità Avv.Chiara Rabbito (Direttivo Nazionale S.I.T.)-Bologna:L'impiego delle Nuove Tecnologie per l'attuazione dei diritti dei diversamente abili.Il quadro giuridico.
| inviato da alessandromassimo il 26/8/2010 alle 8:31 | |
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24 luglio 2010
Nuovi Target per Euro e Cable
Pubblichiamo i nostri nuovi target per EURUSD E GBPUSD:
1,69 per il CABLE 1,34 perl'EURUSD
| inviato da alessandromassimo il 24/7/2010 alle 13:40 | |
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16 luglio 2010
Sciopero Dirigenza Medica
Sit in della dirigenza medeica a Piazza Montecitorio il19 Luglio 2010
| inviato da alessandromassimo il 16/7/2010 alle 19:56 | |
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15 maggio 2010
Turtle rialzista su EURUSD
| inviato da alessandromassimo il 15/5/2010 alle 19:27 | |
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27 aprile 2010
Congresso Regionale SMI
Vi comunico che in data 28 Maggio 2010,alle ore 16.00 presso la Sala Convegni dell'emittente televisiva Canale 21,sita in via Antignana 121 (Agnano) è indetto il Congtresso Regionale elettivo del Sindacato Medici Italiani della Regione Campania.
Si raccomanda la massima partecipazione agli aventi diritto:
http://www.sindacatomedicitalianicampania.it
| inviato da alessandromassimo il 27/4/2010 alle 10:40 | |
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13 aprile 2010
Segreteria Aziendale SMI
Riconferma per acclamazione alla SEGRETERIA AZIENDALE S.M.I. della nostra azienda.Il 7 maggio altro appuntamento con il Congresso Regionale a Napoli.
http://www.sindacatomedicitaliani.it
| inviato da alessandromassimo il 13/4/2010 alle 19:35 | |
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7 aprile 2010
Congresso Aziendale SMI
Il Congresso aziendale dello S.M.I. (Sindacato Medici Italiano) si svolgeràil giorno13 Aprile presso la sede del nostro Dipartimento in Corso Europa 66 ad Avellino.Vi aspettiamo.
| inviato da alessandromassimo il 7/4/2010 alle 19:5 | |
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27 marzo 2010
Elezioni Regionali 2010
Domani sarò in Irpinia in qualità di medico funzionario per il voto assistito.
| inviato da alessandromassimo il 27/3/2010 alle 17:17 | |
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13 dicembre 2009
RINGRAZIAMENTI
Grazie a tutti per i consensi ricevuti per il nostro convegno di ieri sia diretti che tramite posta elettronica.Ci hanno già chiesto...un bis in data da determinare.A presto quindi.
| inviato da alessandromassimo il 13/12/2009 alle 12:45 | |
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13 novembre 2009
Sicurezza Sociale e Idoneità alla guida
Si terrà il giorno 12 dicembre 2009 presso l'Aula Pastore della ASL di Avellino l'annuale evento formativo promosso dalla nostra Unità Operativa.Il titolo dell'evento di quest'anno è il seguente:
"Sicurezza Sociale e Idoneità alla guida.Accertamenti Monocratici e attività della Commisione Medico Legale" Per le modalità di iscrizione rivolgerisi alla Segreteria dell'Area di Coordinamento di Medicina Legale sita in Corso Europa 66 ad Avellino Fax 0825/292802. La mia relazione toccherà i problemi sociologici sull'uso delle droghe e dell'alcool da parte dei giovani di oggi con particolare approfondimento alle dinamiche culturali e criminologiche ed è previstra alle ore 12.20.Vi aspettiamo numerosi.Seguirà dibattito e lunch.

| inviato da alessandromassimo il 13/11/2009 alle 18:44 | |
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14 ottobre 2009
L'INNOVAZIONE CONTRO LA CRISI
Vi aspettiamo numerosi domani.
| inviato da alessandromassimo il 14/10/2009 alle 17:9 | |
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26 settembre 2009
Creatività e Innovazione in Sanità
Reduce dal bellissimo Congresso Internazionale Creatività e Innovazione in Sanità
promosso da DEDALO '97 -Centro Congressi IRCCS "Fondazione Santa Lucia" -ROMA

La Commissione Europea ha proclamato il 2009 “Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione”. Tra gli obiettivi dichiarati vi è quello di promuovere il dibattito sulla creatività e sull’innovazione. Il convegno vuole rappresentare un momento di riflessione su questi temi condiviso tra gli attori del complesso sistema della sanità: operatori delle diverse professioni, amministratori, manager e dirigenti della sanità, imprese, ricercatori, agenzie, enti e centri di ricerca. Il settore sanitario presenta un alto tasso di innovazione ma spesso nelle organizzazioni sanitarie si investe poco in creatività e l’ innovazione è spesso identificata con lo sviluppo di tecnologie dedicate ai processi diagnostici, terapeutici e di supporto e così delegata ad agenzie e enti esterni. Creatività è capacità di produrre nuove idee, invenzioni, opere d’arte. Le organizzazioni di ogni tipo, basate sul controllo e la pianificazione, per lungo tempo hanno diffidato della creatività.
Creatività è infatti libertà di pensare e di fare in un altro modo, in modo nuovo. L’innovazione è una buona idea che dura nel tempo. Si realizza quando si sviluppano logiche e criteri, metodi, tecniche, sistemi, tecnologie, soluzioni organizzative che creano valore aggiunto. Nella sua accezione più elementare, si riferisce a nuovi prodotti e procedure, a un diverso modello organizzativo o a un’insolita strategia di sviluppo, senza necessariamente implicare tecnologie sofisticate. In sanità i concetti di innovazione e creatività sono allo stesso tempo semplici e complessi. Il valore aggiunto, infatti, non può riferirsi solo agli aspetti direttamente economici. In sanità la creatività e l’innovazione non possono eludere il confronto con attente valutazioni e devono coniugarsi con lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale. Non si identificano con la tecnologia che può però supportarle. In sanità non esistono soluzioni semplici per favorire la creatività e l’innovazione, per riconoscerle e far si che arrechino vantaggi per le persone e per le società.
| inviato da alessandromassimo il 26/9/2009 alle 11:38 | |
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5 settembre 2009
Baldassarre Galuppi
"http://www.youtube.com/v/hll_8ZFueXM&hl=it&fs=1&"></param><param
Nato nell'isola di Burano, a otto leghe da Venezia, e perciò detto il Buranello, Baldassare Galuppi fu uno dei compositori più originali d'Italia nel genere comico. I primi rudimenti musicali gli furono insegnati da suo padre, barbiere di professione, che suonava il violino negli intermezzi al teatro della commedia.
A sedici anni appena, Galuppi si recò a Venezia e lì visse con il salario che riceveva come organista di diverse chiese. Benché molto ignorante dei principi dell'arte, osò mettere in musica un'opera buffa a Chioggia che aveva per titolo La fede nell'incostanza, ossia gli amici rivali, che fu oltraggiosamente fischiata. Disperato per questa sventura, Galuppi era quasi risoluto ad abbandonare la musica e ad abbracciare la professione di suo padre, quando ebbe la fortuna di suscitare l'interesse del famoso Benedetto Marcello che avendo notato le felici disposizioni del giovane Baldassare, lo fece entrare nella scuola di Lotti, dove si dedicò allo studio del contrappunto con ardore per ben tre anni. Lotti ben presto si avvide che Galuppi eccelleva sugli altri suoi allievi e gli testimoniava una stima che suscitò l'invidia del Pollarolo, all'epoca allievo della stessa scuola.
Contemporaneamente alla sua formazione per circa due anni nei teatri d'opera veneziani prestò servizio come clavicembalista e di tanto in tanto compositore di arie per riprese e pasticci. L'ottima reputazione di clavicembalista che ottenne sia a Venezia che a Firenze fece sì che nel 1726 venisse ingaggiato al Teatro Sant'Angelo, al San Samuele e al San Giovanni Grisostomo al fine di mettere in scena le proprie arie.
Appena si sentì abbastanza preparato per poter riaffrontare le scene, ricorse ancora alla bontà del Marcello che scrisse per lui il libretto della Dorinda, del quale il giovane compose la musica. Quest'opera fu rappresentata al teatro di Sant'Angelo durante la fiera dell'Ascensione, nel 1729 e fu ben accolta dal pubblico. In quest'opera, come in altre, Galuppi non brilla per la forza dell'armonia, ma una gaiezza sostenuta, una verve incontenibile, e le forme graziose del suo canto, gli procurarono una celebrità che resistette per gran tempo ai capricci della moda. Galuppi si dedicò anche allo studio del clavicembalo e divenne uno degli artisti più abili su questo strumento. Dal 1729 in poi, il successo di questo compositore, in tutti i teatri d'Italia, fu quasi senza interruzioni, fino alla sua morte.
Verso il 1740 la fama di Galuppi a Venezia iniziò a deteriorarsi, in quanto gli venivano preferiti altri compositori. Nell'ottobre del 1741 decise, quindi, di accettare l'invito di recarsi a Londra, dove fu nominato compositore del Teatro Reale. Le sue opere non ottennero, però, gran successo a Londra, perciò, dopo undici mesi di soggiorno nella capitale inglese, optò per il rientro a Venezia.
Divenuto maestro di cappella della Basilica di San Marco nel 1762, organista di più chiese e maestro del Conservatorio degli incurabili, rivestì tutti e tre questi incarichi fino all'età di sessantatré anni, quando fu chiamato in Russia dall'imperatrice Caterina II. Oltre ad un trattamento di 4000 rubli, gli si assicurava un alloggio ed una vettura di corte sempre pronta ai suoi ordini. L'orchestra che vi trovò per eseguire le sue opere era detestabile, e non aveva nemmeno la più pallida idea delle sfumature dinamiche come il piano e il forte, ma grazie ai suoi sforzi divenne un po' più tollerabile. La prima opera che Galuppi diede a Pietroburgo, fu la Didone Abbandonata. L'imperatrice ne fu talmente soddisfatta che il mattino dopo gli inviò una tabacchiera d'oro, impreziosita da diamanti, contenente mille ducati.
Tornò a Venezia nel 1768, e riprese il suo lavoro e i suoi incarichi. Continuò a scrivere per il teatro fino al 1777 e per la chiesa fino al gennaio del 1785, data della sua morte. Charles Burney lo vide a Venezia nel 1770, attorniato da una numerosa famiglia e carico d'onori e beni. Aveva conservato tutta la sua vivacità, tutto il fuoco, tutta la gaiezza della sua gioventù, qualità che si rifletterono nelle sue opere, fino alle ultime da lui composte.
| inviato da alessandromassimo il 5/9/2009 alle 10:58 | |
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1 agosto 2009
Doppia congiunzione marte giove e marte venere
Occhio alla data del 9 agosto per la presenza di ben due congiunzioni planetarie marte giove e marte venere.Ci aspettiamo un forte rilancio degli indici di borsa.
| inviato da alessandromassimo il 1/8/2009 alle 11:14 | |
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18 luglio 2009
Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi
Abraham,psicoanalista allievo di Freud,fu tra i primi a porre l'attenzione su una strana analogia che intercorre tra il normale dolore conseguente ad un lutto e la "depressione reattiva" ad esso sottolineando che mentre nel primo caso prevale il dolore per la perdita subita,nel secondo caso (depressione) sono più frequenti i sensi di colpa che deriverebbero da una precedente ostilità inconscia che,perduto l'oggetto d'amore,viene rivolta verso di sè. Il libro di Daria Bignardi "NON VI LASCERO'ORFANI"edito da Mondadori serve proprio a prevenire questa eventuale "depressione reattiva"trovando,a mio parere la sua ispirazione e motivazione nobile nel bisogno di quella che viene denominata "elaborazione del lutto famigliare"dovuto alla perdita della madre e nel contempo alla necessità di un vero e proprio risarcimento morale ed esistenziale del danno provocato alla stessa da un non facile rapporto "in vitam"con la stessa. Letteratura come terapia insomma.Il risarcimento sembra comunque estendersi a tutta una serie di figure e figuranti presenti nel libro (Vico,Contadin Fortunato,Corrado Govoni) che pur dotate di tutte le potenzialità necessarie,la vita ha voluto confinare in quella che viene denominata "STORIA MINORE".(Divertente a questo proposito la collezione dei "necrologi"curata dall''autrice). Progetti esistenziali disattesi non sempre per sviluppi nevrotici della personalità degli attori ma a volte anche per veri impedimenti socio-culturali e non legati alla cultura dell'epoca (esemplare la vicenda del rettore Carlo Bo descritta nel libro). Siamo negli anni sessanta,la provincia italiana è quella del Ferrarese (Castelsanpietro,Cingoli),la comunicazione è quella reale e non quella virtuale di oggi.Il lessico famigliare di Natalia Ginzburg,l'Amarcord di felliniana memoria,Piccole donne crescono,le fiction televisive dell'epoca fanno da backstage alla storia del libro,una vera e propria fotografia dell'epoca "in bianco e nero"come quella inserita nel libro ma comunque nostalgica di un senso di appartenenza e di un concetto di sacralità del valore della famiglia che negli anni seguenti non saranno mai più gli stessi.Quasi che l'eccessiva possibilità della moderna democrazia abbia di fatti annullato alcune "certezze" (almeno allora sembravano tali) legate a cose semplici come la vita famigliare,i riti di provincia,un rapporto fisico con gli animali domestici e non di cui l'autrice stessa finirà con il rimpiangere solo a "perdita"avvenuta. E come faceva notare "Marco Tullio Cicerone" la letteratura rende fruibile e piacevole anche esperienze che al momento dei fatti non dovettero essere tali e che molto probabilmente determinarono una vera e propria fuga da quella realtà ,da quella cultura di provincia che finiva con il diventare sempre più limitatante da parte dell'autrice alla ricerca di un sogno professionale e di libertà tipicamente giovanile e che solo la morte della madre Giannarosa costringerà a recuperare e a restaurare.
| inviato da alessandromassimo il 18/7/2009 alle 10:14 | |
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19 giugno 2009
Lisbona
Aggiustiamo il passato come si aggiusta un vestito Nell'inquietudine che la quiete deve portare nelle nostre vite Quando tutto ciò che facciamo è pensare a ciò che eravamo,e fuori c'e solo la notte. Fernando Pessoa
http://poesia-incompleta.blogspot.com/
| inviato da alessandromassimo il 19/6/2009 alle 11:34 | |
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24 aprile 2009
Presentaziuone del Programma di Luigi Nicolais
Siamo stati presenti nel pomeriggio alla presentazione del programma elettorale di Gino Nicolais alla stazione marittima di Napoli.Presente Enrico Letta e il sindaco Iervolino
| inviato da alessandromassimo il 24/4/2009 alle 20:22 | |
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23 aprile 2009
GIRO d'ITALIA
Un grosso sponsor mi ha invitato a seguire "da vicino "il prossimo giro d'Italia.
| inviato da alessandromassimo il 23/4/2009 alle 15:52 | |
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29 marzo 2009
SALERNO FUTURA
SALERNO 28 e 29 Marzo 2009.Iniziano i lavori della futura piazza della Libertà.Sto pensando di prenotare un immobile nel futuro "Colosseo Salernitano"...
| inviato da alessandromassimo il 29/3/2009 alle 14:41 | |
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30 dicembre 2008
BUON ANNO
Parto per una breve vacanza.Ritorno dopo il 7.Felice 2009 a tutti.
| inviato da alessandromassimo il 30/12/2008 alle 16:38 | |
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15 dicembre 2008
IL FENOMENO TWILIGHT E LA GERONTOCRAZIA ITALIANA
Qualora servisse una ulteriore conferma sul fatto che l’Italia e’ sempre più un paese di “vecchi”,il fenomeno TWILIGHT e la sua discussa penetrazione nel contesto del nostro paese ne è l’ennesima controprova.
Sia il testo di Stephenie Meyer (edito in lingua italiana da FAZI) sia il film omonimo diretto da Catherine Hardwicke attualmente in proiezione nelle sale italiane hanno praticamente diviso il nostro paese in due fazioni distinte tra fautori e detrattori.E la cosa sarebbe di per se’ del tutto notmale e plausibile se però,non tenessimo conto di un fatto molto importante:la gran parte dei detrattori del film e del libro in questione appartiene alla schiera ormai sempre più numerosa in Italia degli “ULTRACINQUANTENNI” i quali sembrano aver ignorato una considerazione molto importante ben sottolineata invece dalla “critica americana” e ciloè che TWILIGHT è innanzitutto un bellissimo esempio di letteratura per l’infanzia.
E’ nella psicologia adolescenziale quindi che va ritrovata la vera chiave di lettura del fenomeno letterario della Meyer che in questi giorni sta letteralmente esplodendo su un altro canale comunicativo moderno quale è appunto la rete internet.
Nella psicologia dell’adolescenza tutto è infatti più assoluto (il relativismo è invece tipico dell’eta’ matura),più magico (la commistione tra vero e apparente è molto più sfumata),direi quasi eterno (per i giovani le emozioni nascono per durare…per sempre).
Concetti molto noti agli esperti di neuropsichiatria infantile e agli analisti dell’etàavolutiva nonché ai pedagogisti ma ahime’ quasi dimenticati da una senescente clesse dirigente quale quella italiana che occupa da anni a più livelli i vari canali della comunicazione e del potere e che con il peso della propria autorità sembra ormai opprimere tutto e tutti.
Basti pensare al monte ore (bassissimo) che la programmazione televisiva di stato dedica ai programmi per l’infanzia o al peso progettuale che qualsiasi comune italiano dedica alla dimensione adolescenziale.
Visti in questa ottica fanciullesca che rasenta “l’immaginario e il meraviglioso” risulta meno grottesco parlare di vampiri vegetariani,dalle sembianze quasi normali,meno cattivi dei loro blasonati antenati ma sicuramente più attuali di loro e soprattutto eroi romantici (il primo della serie possiamo considerarlo il Dracula di F.F.Coppola) che in una epoca di complicazioni,rivoluzioni e relativismi,anelano di nuovo all’assoluto,all’eterno,al “per sempre”a scapito anche del costo della vita stessa.
E’ in questo anelito di “antichi valori” che va ricondotto il valore pedagogico dell’opera di questa giovane scrittrice americana cui francamente auguro ulteriori successi.
http://it.youtube.com/watch?v=0YQPX6BFCeU
| inviato da alessandromassimo il 15/12/2008 alle 13:55 | |
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14 dicembre 2008
Medici Legali,Oncologi e Radioterapisti a confronto
Un immagine del convegno di ieri a Summonte (AVELLINO) che ci ha visti protagonisti.
| inviato da alessandromassimo il 14/12/2008 alle 11:38 | |
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